Quando ti chiama il vento

05.04.2013 10:36

Quando ti chiama il vento

 

Di Barbara Freethy

edito da Fabbri editore

pag. 382

 

Il mare, il vento, la tempesta, esercitano un forte richiamo sulla famiglia McKenna, ma riportano a galla tanti ricordi, alcuni felici, altri dolorosi, altri ancora inconfessabili. Le tre sorelle Kate, Ashley e Caroline, fanno quadrato intorno al padre Duncan, insieme hanno vissuto per mari avventure indimenticabili, una regata intorno al mondo durata tre anni, la condivisione di un amore puro per il mare e la sua libertà, ma la solitudine può sorprenderti quando meno te lo aspetti.

Ora le cosa sono cambiare, otto anni sono trascorsi dall’ultima regata, la Moon Dancer, la barca che è stata per loro una casa galleggiante, è stata venduta, le tre sorelle sono cresciute, non più bambine ma non completamente donne, e Duncan si lascia portare alla deriva dal vizio dell’alcool, sprofondando ogni giorno di più. Nessuno di loro vuole più ripensare a quei gloriosi giorni di vittoria, il passato sembra sepolto sotto i detriti di una nave affondata, ma il mare riporta sempre a riva i suoi scheletri. E così con la bassa marea i fantasmi di quello che accadde una notte, durante l’ultima regata, tornano a tormentarli. Sull’isola arriva un misterioso giornalista a caccia di una storia, Tyler Jamison, con le sue domande e i suoi perché vuole riportare tutto alla luce del sole, anche lui perseguendo uno scopo personale.

Quali inconfessabili segreti nascondo i McKenna? Perché hanno chiuso il mare fuori dalla porta e con esso il passato? Jamison indaga, cerca di mettere all’angolo i componenti della famiglia, ma il destino gli gioca un brutto scherzo. La maggiore tra le sorelle, Kate, esercita su di lui un fascino imprevisto, non farsi coinvolgere sentimentalmente diventa sempre più difficile, lei sembra possedere tutto quello che ha sempre desiderato, ma deve mentirle, ingannarla, proteggere qualcuno che gli è molto caro.

Il romanzo della Freethy ci racconta cosa si è disposti a fare per proteggere la propria famiglia, che seppellire il passato spesso significa rinunciare al futuro, ma a volte sembra l’unica strada per sopravvivere. Sopravvivere, si, perché nessuno dei McKenna ha più vissuto davvero dopo l’ultima regata, i silenzi e le parole non dette sono diventati pesanti macigni che impediscono loro di andare avanti. Ashley ha rinunciato a Sean, Kate all’amore, Caroline a qualcos’altro, cosa dovranno sacrificare ancora per scampare a questa nuova tempesta?

Una scrittura che ti accarezza come il vento, e poi ti sbatte impetuosa come un’onda sugli scogli. Lo stile narrativo della Freethy è indubbio, la lettura scorre trasportata dalla corrente, ti risucchia, ti sprofonda, poi ti riporta a galla.

 

Voto 8