Il gusto proibito dello zenzero

15.05.2013 10:36

Il gusto proibito dello zenzero

 

di Jamie Ford

edito da Garzanti

pag. 359

 

L’hotel Panama viene riaperto a quaranta anni dalla guerra, si trova nel quartiere giapponese di Seattle, evacuato forzosamente nel 1942. Spalancando le sue porte tornano alla luce tornano i cimeli di un passato sopito, bauli e valigie piene di ricordi e fotografie in bianco e nero; un grande archivio di memorie abbandonate dagli sfollati, forse con la speranza un giorno di ritrovarle.

Il passato torna a bussare alla porta di Henry Lee, cinquantenne di origini cinesi, che piano piano riannoda i fili della memoria e ripensa a quell’amore proibito dagli occhi a mandorla. Nel 1942 Henry aveva solo dodici anni, come Keiko, lui cinese in una scuola di bianchi che lo odiano, lei giapponese dopo Pearl Harbor. Entrambi coinvolti in una guerra di cui non hanno colpa, combattuta lontano, mentre loro sono e si sentono americani anche se guardati con sospetto. La famiglia Lee odia i giapponesi in guerra contro l’amata Cina, a Henry è proibito anche solo attraversare il loro quartiere, ma le cose proibite si sa, sono quelle che più attraggono.

E così confinati nella stessa scuola che li guarda con ostilità e disprezzo, i due ragazzini diventano amici, poi nasce qualcosa di più, ma in mezzo ci sono la guerra e l’odio razziale. Gli americani hanno deciso, confinare i giapponesi che vivono sul territorio statunitense in campi sorvegliati dell’entroterra, dovranno abbandonare le loro case, tutti gli averi, la loro esistenza, vite spezzate senza colpa, in nome della sicurezza e di una superiorità razziale.

Henry è costretto a separarsi da Keiko, a vagare solitario nella città in cui suonano ritmi blues e jazz, con l’amico Sheldon e il suo sassofono. La musica puo’ avvicinare, la musica forse, puo’ ricomporre ciò che è stato spezzato.

Una storia toccante e delicata, un naufragare nei ricordi che segue parallelamente due fili: il passato degli anni di guerra, e il presente di Henry, ormai vedovo risucchiato dai ricordi. Il difficile incontro di due mondi, i sentimenti che superano ogni barriera, persino quella col filo spinato.

Jamie Ford scava nei ricordi della sua famiglia, negli archivi di una memoria storica quasi dimenticata. Rispolvera luoghi e accadimenti reali, e immagina una tenera storia d’amore. È una storia di razzismo, di incomunicabilità, di cocciuta testardaggine, che profuma d’oriente, di dolce, di zenzero.

 

Voto 8 e mezzo